La vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne ...
La vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne, la nascita dell’Assemblea Costituente: tutte cose che sono indissolubilmente legate alla festa che si celebra il 25 aprile. Per questo non bisogna "metterla in cantina".
È il nostro 25 Aprile 2026, quando, accanto alla Liberazione, celebriamo la vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne, la nascita dell’Assemblea Costituente. Si avvia la ricostruzione di un Paese diverso da quello fascista, ma anche da quello prefascista, si pongono le basi della Costituzione che fonda la Repubblica democratica sul lavoro e che ripudia la guerra. (...) Oggi tutto questo viene rimesso in discussione da un cieco e barbaro ritorno della guerra, dei nazionalismi e dei fascismi; la pace e la giustizia sociale sono messi in forse; i tecnocrati, proprietari di sconfinati imperi finanziari, affermano che la democrazia non è compatibile con la libertà; ogni forma di diritto internazionale viene calpestata rivendicando il primato assoluto della forza.
Condividiamo quanto scritto dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI): non possiamo permetterci di "mettere in cantina" tutti i valori che il 25 aprile rappresenta per il nostro paese, né oggi né mai.
