SCRIVERE L'INVISIBILE
Ci sono situazioni, gesti, relazioni che ogni giorno attraversano i servizi educativi senza lasciare traccia. Soprattutto se riguardano i professionisti educativi.
Eppure l’agire degli operatori — educatori, insegnanti, operatori sociali — necessita di essere visto, osservato, narrato.
Scrivere diventa un atto riflessivo fondamentale: uno strumento per dare forma ai pensieri, per rendere visibili le scelte strategiche, gli affetti, le rappresentazioni che abitano le pratiche quotidiane e ne influenzano gli esiti.
Scrivere, per restituire dignità e visibilità al lavoro sociale.
Qual è la funzione delle scritture nel lavoro socio-pedagogico?
E se provassimo a immaginare nuove forme di scrittura in grado di aprire “campi di apparizione” — spazi in cui le pratiche e i vissuti di chi lavora nei servizi possano farsi racconto, riflessione, conoscenza condivisa?
Dopo il confronto con Pierangelo Barone e Veronica Berni sulle forme delle scritture professionali, nasce un laboratorio che invita a:
- isolare episodi significativi della propria pratica professionale;
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osservarli come scene da raccontare;
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rileggere la propria esperienza di lavoro nei servizi educativi, facendo emergere vissuti, domande e significati.
Un percorso rivolto a tutte le professioniste e i professionisti che abitano i servizi educativi.
Un percorso per chi crede che scrivere l’educativo sia un modo per pensarlo, tradurlo e farlo apparire.
Il laboratorio è gratuito ma i posti sono limitati quindi è richiesta la prenotazione. Per iscriversi cliccare il bottone Registrati in verde, in alto a destra.
Altre date
- 18 Ottobre 2025 16:00 - 18:00
